Moschettiere di Pablo Picasso

Artwort | “Picasso. Eclettismo di un genio” in mostra a Sorrento | di Roberta Esposito

Dopo il grandissimo successo della mostra di Dalì dell’anno scorso, e quella di Sironi, conclusasi lo scorso 20 aprile, il 30 maggio, a Villa Fiorentino a Sorrento, verrà inaugurata la mostra “Picasso. Eclettismo di un genio”. Evento che dimostra l’impegno, da parte della Fondazione Sorrento e del Comune della città, a portare avanti iniziative all’insegna dell’arte e della cultura.

Abbiamo incontrato Gino Fienga, curatore della mostra, che è stato felice di rispondere a qualche domanda. Continua a leggere

Corso Italia News

Pablo Picasso approda a Sorrento: intervista a Gino Fienga, direttore editoriale ed esperto d’arte | di Cristina Gargiulo – Corso Italia News

Il 30 maggio, a Villa Fiorentino, verrà inaugurata la mostra “Picasso. Eclettismo di un genio ”. Un evento dalla portata straordinaria, che conferma il grande impegno della Fondazione Sorrento e del Comune di Sorrento nel difficile percorso intrapreso, per dare alla città la possibilità di affermarsi come punto di riferimento artistico-culturale in tutto il centro sud. La mostra si caratterizza per la presenza di 8 collezioni grafiche complete, 25 ceramiche provenienti da una collezione privata e dal Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, oli ed opere uniche, come: “Le cocu magnifique”, “Venti poemi di Gongora”, “La Célestine”, “Sable Mouvant”, “Suite des Saltimbanques”, “Il Tricorno”, “Storia Naturale”, “Balzac en Bas de Casse” e “Barcelona Suite”, predisposte in ordine cronologico “a ritroso” per permettere al visitatore di ripercorrere l’evoluzione stilistica di questo grande genio spagnolo, dagli anni giovanili, fino alla maturità. L’evento è supportato dal comitato scientifico composto da Mariastella Margozzi, direttrice del Museo Boncompagni Ludovisi di Roma e da Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Il catalogo, edito da Con-fine, conterrà testi critici di Mariastella Margozzi, Claudia Casali e Gino Fienga e le fotografie dell’allestimento, oltre alle immagini delle opere esposte. L’evento, inoltre, non trascura l’aspetto 2.0. Infatti, oltre alla pagina Facebook, “Picasso, Eclettismo di un genio.” costantemente aggiornata, è stato creato un apposito hashtag #PicassoSorrento che permetterà di raggruppare i vari scatti dei visitatori in un unico canale. Per saperne di più, abbiamo posto qualche domanda a Gino Fienga, direttore editoriale di Con-fine, nonché esperto e critico d’arte. Continua a leggere

Tower Books

Le piccole biblioteche di paese. Come rilanciare un patrimonio di tutti?

Oggi vorrei sfatare un luogo comune: non è vero che i lettori sono in calo!

Si, le vendite dei libri negli ultimi anni hanno subito una contrazione importante; ma, di contro, c’è stato un boom silenzioso, in tutta Italia, degli iscritti alle biblioteche pubbliche e un consistente aumento dei prestiti.

Questo dimostra che che la biblioteca non è considerata – come molti credono – un triste luogo di ‘conservazione’, ma un ‘servizio’ e una vera e propria risorsa alla quale poter liberamente attingere.

Ma allora perché tante biblioteche che rimangono vuote e addirittura faticano a sopravvivere?

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Ischia - Giardino del Negombo - Ermanno Casasco - Arnaldo Pomodoro

Ermanno Casasco. Un nobile artigiano del verde.

Con l’arbusto e con l’albero le relazione deve essere totalmente onesta e corretta perchè essi non accettano tradimenti e non tradiscono.

Più che il racconto di una vita da ‘giardiniere errante’ c’è una filosofia del paesaggio, un modo vero di relazionarsi con la natura, un impulso irrefrenabile verso la verità della relazione con l’ambiente, nelle parole di Ermanno Casasco.

L’incontro, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, oltre all’occasione per presentare un volume, è stato soprattutto un momento di riflessione e persino di ‘scontro’ nei confronti di un mondo che sempre di più costringe il paesaggio ad asservirsi alla bieca logica della cementificazione, dimenticando la terra, l’orizzonte, la vita.

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Pablo Picasso - Moschettiere

Organizzare Picasso fra marketing e cultura.

Organizzare una mostra di un artista come Pablo Picasso è allo stesso tempo un’avventura affascinante ed un percorso pieno di insidie.

E’ difficile dire cose che non siano già state dette, trovare opere mai esposte, dare un taglio ‘scientifico’ che non sia stato già dato.

Ma allo stesso tempo questa ‘sfida’ è proprio la cosa più stimolante, quella che ti spinge a scavare a fondo nella vita dell’artista e a seguire le tracce del suo lavoro sparse, oggi, fra la farraginosità delle collezioni pubbliche e i meandri di quelle private, dove spesso e volentieri vengono custodite gelosamente dalle persone più ‘insospettabili’, ma dove altrettanto spesso si trovano le opere più ‘originali’.

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Il Mattino

Sironi, una grandiosità oltre gli anni del Regime | di Susanna Paparatti – Il Mattino

Dalle opere da cavalletto degli esordi, all’interesse per il teatro, all’illustrazione, alle decorazioni, alle composizioni monumentali che esegue in linea con lo spirito nazionalista del momento, sino a tornare in età matura a lavori più intimi che realizzerà nel suo studio. Un artista eclettico al quale Sorrento dedica una bella mostra che inaugura venerdì a Villa Fiorentino, intitolata «Mario Sironi: pittura, grande decorazione, illustrazione».

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Convegno-Musei-Civici

Un Museo diffuso che non fa sistema. Perchè?

 

Quello che è emerso dal Convegno sui Musei Civici dell’Emilia Romagna – che si è tenuto ai Musei di San Domenico di Forlì lo scorso 7 febbraio – è stata, ancora una volta,  l’incapacità di dialogare e di mettersi in relazione delle istituzioni italiane.

La sola Emilia Romagna conta un patrimonio di oltre 500 Musei, alcuni di eccezionale importanza e originalità, ma neanche una decina quelli presenti in sala. Nonostante ciò, un centinaio di presenze nel pubblico, sono sembrate un successo assoluto!

Sebbene il leit motiv avrebbe dovuto essere l’importanza di ‘fare sistema’, si sono succeduti solo i monologhi dei direttori che hanno raccontato cosa sono e cosa fanno le strutture che sono chiamati a dirigere: storie e problemi. Non è emersa una visione del futuro, tantomeno una strategia, non dico di integrazione ma, quantomeno di gestione sul medio e lungo periodo.

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E’ l’inizio di una nuova era per la carta stampata?

Washington Post

L’acquisizione del Washington Post da parte di Jeff Bezos, proprietario e fondatore di Amazon.com, è stata definita da molti la fine di un’era. Non sono d’accordo, anzi…

Il fatto che un personaggio così importante della new economy si sia interessato ad una testata giornalistica così ‘tradizionale’ significa di certo che vede in essa ancora delle forti potenzialità.

Sicuramente un quotidiano del genere è un ‘luogo di potere’, ma non solo questo.

Il problema della carta stampata non è – come molti pensano – il web: Continua a leggere

Un racconto di mezza estate. Che rivista d’arte vorremmo?

con-fine e la rocca di Vignola

Appuntamento davanti alla Rocca di Vignola.

Matteo pensava che vederci fuori città potesse servire ad evitare l’afa di questi giorni.

Sono arrivato nella piazza deserta e affogata dal caldo con mezz’ora di anticipo. Ne approfitto per scrivere un po’, ho pensato.

Mi sono seduto sulle scale di Palazzo Barozzi e ho tirato fuori il quaderno che con ottimismo porto sempre in borsa, ma che raramente riesco ad utilizzare. Ho cominciato a scrivere le prime righe di quello che adesso state leggendo.

Nonostante l’ombra che nel pomeriggio invade buona parte del piazzale l’aria bollente è mossa solo da un irreale bolero di cicale, instancabile ripetizione di quella fissità, rotta solo da qualche passante che la attraversa per cercare refrigerio dall’unica fontanella d’angolo, miraggio e oasi pomeridiana.

Mi alzo e bevo anch’io. Chissà se l’Osteria della Luna è aperta. Ci sono stato qualche sera prima con Nadia, Emanuele e Roberta. Una serata fra amici a suon di tango che mi ha fatto scoprire questo elegante contesto medievale.

Giro l’angolo senza troppa speranza. Perché dovrebbe? La porta socchiusa nasconde una fresca penombra, ma ho l’impressione che se la aprissi romperei l’equilibrio che sostiene questo pomeriggio.

Matteo mi chiama ma non sa dov’è, da qualche parte dietro la Rocca. Ho capito, ti vengo incontro. Continua a leggere

Il Sig. Bacchettoni e le chiacchiere con il giornale.

Ecce Bombo

Prima di fare visita a qualcuno, mi piace gironzolare, guardarmi intorno, studiare il territorio, respirare l’atmosfera che circonda le persone con cui devo parlare.

Prendo un caffé e chiedo informazioni. Mi incammino verso la Galleria Bacchettoni.

Non ho un appuntamento, ma provo lo stesso. La galleria sembra chiusa, dalla porta a vetri si intravedono muri vuoti e quadri impacchettati appoggiati qua e là.

Suono il campanello. Continua a leggere